La paura dell’ignoto

Negli ultimi giorni ho parlato con diverse persone… che hanno mostrato la loro paura per l’ignoto.

Paura di soffrire… paura della solitudine… paura del futuro.

Qualsiasi cosa di cui non conosciamo l’esito ci fa paura.

E’ difficile lasciarsi liberi da pensieri negativi… lasciar scorrere la mente… il cuore… l’anima… sfrecciare sui binari della vita senza tirare il freno per paura di schiantarsi…

Molte volte la paura dell’ignoto ci frena, ci limita, ci impedisce di concretizzare sogni e visioni che si dipingono nella nostra mente.

E’ difficile… no… è facile… più facile di quanto si pensi… basta essere un po’ folli… e mettere da parte i pensieri negativi… farli fluire fuori dal nostro corpo… cedere il controllo al nostro cuore… dargli fiducia… lasciarlo libero di esprimersi… e tutto andrà bene.

Cediamo il passo alla follia… il che non vuol dire dimenticare la ragione… dimenticare la razionalità… e la civiltà…. 

Siamo civli ed evoluti…

…buttandoci nel felice mare della libera follia…

Marco



 Il senso delle cose

Ma che senso ha?

Questo mi sono sentito dire di fronte ad un mio gesto, forse folle, compiuto l’altra sera.

Non ha senso

Non ci deve per forza essere sempre un senso nelle cose che si fa… o meglio… credo… non ci debba per forza essere sempre uno scopo razionale o conscio in quello che si fa.

Non è necessario.

Ogni tanto è bello lasciare che le cose succedano perchè succedono.

Compiere dei gesti e delle azioni perchè è quello che sentiamo di voler fare.

Lasciarci andare all’irrazionalità a volte fa bene.

Ricorda al nostro cuore che non è trascurato in funzione della nostra mente.

La nostra parte irrazionale è viva quanto la parte razionale. Perchè dimenticarla o rilegarla in un angolino buio e polveroso del nostro essere?

A presto,

Marco



 Le memorie di noi stessi

Ho avuto un flash ieri sera.

Ogni singolo amico conserva una parte di noi stessi.

Ogni singola persona che incontriamo sul nostro cammino tiene nel cassetto una fotografia del nostro io con qualche appunto sul retro.

La memoria del nostro essere è molto complessa.

Noi ne abbiamo buona parte.

Ma i frammenti che perdiamo, forse, sono in mano ad altri.

Per questo è importante non smarrire per strada i tasselli importanti del nostro puzzle.

Marco



 Schiavi di noi stessi

Neanche tantissimi anni fa la schiavitù, così come formalmente conosciuta, veniva abolita.
Nel 1948 venne firmata la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”.
Ma siamo veramente liberi dalla schiavitù?
No. Non lo siamo.

 

Flash avuti in questi giorni mi hanno portato a riflettere… quante cose belle potremmo fare… quante idee.. buttate nel cestino, quante possibili piccole e grandi rivoluzioni sono state chiuse nel cassetto.

Tutto è fattibile, basta sognare, basta volerlo.

Molte idee vengono frenate per mancanza di coraggio, per interventi esterni, consigli, pareri, che ci bloccano.

Oggi dove saremmo arrivati se non fossimo stati schiavi del denaro?

Molte volte le idee ci sono, la buona volontà pure, il coraggio anche, ma manca lo strumento economico che ci permetta di realizzare queste piccole grandi idee rivoluzionarie.

Il denaro spesso ci costringe ad una vita che non vorremmo, a delle difficoltà che potremmo vedere solo in cartolina, a degli ostacoli ulteriori a quelli che già si prospettano lungo il nostro cammino.

Chi lo sa… 

Ci siamo liberati dalla schiavitù imposta da altri uomini e ce ne siamo creata una fatta appositamente da noi stessi.

Ci siamo resi schiavi di un meccanismo, ingranaggi scassati di un sistema che serve a mantenere le ‘classi’… un sistema di schiavitù creato da noi per noi.. e accettato da noi.

Se forse ci liberassimo di queste catene… l’evoluzione è alle porte.

Marco



 I cambiamenti

Non è facile prendere una decisione, non è facile essere attori della propria vita.

Molte volte la tentazione è forte….

Mettersi in disparte, lasciare che gli altri recitino al posto nostro… 

essere solo comparse

… diventare un dado… lasciare che sia una mano estranea a lanciarci… e condizionare l’esito dei giochi…

Prendere una decisione… una decisione che influirà direttamente e in maniera tangibile sulla nostra vita… è faticoso.

Meglio rimanere nel pollaio di cui si conosce ogni minimo granello di sabbia, o meglio, forse, scavalcare la recinzione e scoprire mondi sconosciuti? Correre il rischio di non riuscire a ritornarci… nel pollaio.

Ne sono convinto, meglio rischiare, meglio buttarsi, meglio uscire dalla quotidianità, spezzare le routine, scappare dalla mano che ci vuole lanciare… e trasformarci in passerotto, volare via…

Forse incontreremo delle correnti sfavorevoli… ma ne sarà valsa la pena… 

Marco



 Pensiero della buona notte

Un piccolo pensiero che mi è nato chiacchierando con un amico:

Incontrare una persona per la prima volta è come vedere una tela bianca con una cornice.
Con il tempo, e con la conoscenza, la tela si colora e diventa dipinto.

Buona notte.

Marco



 Point of views

L’ho sempre pensato… ma ieri… discutendo di vari argomento con un mio amico, mi sono accorto ancor di più di questo…

Quanto è complessa la vita e le relazione interpersonali?

Tantissimo… 

Ognuno di noi ha i suoi punti di vista, i suoi modi di vedere, pensare, sentire, percepire….
Tutto frutto delle nostre esperienze, storie di vita, passati dimenticati….

Relazionarsi con un altra persona non è mai semplice… non esiste un linguaggio comune che ci garantisca la comprensione.

Forse, l’unica cosa che ci permette di comprenderci e comunicare è l’arte…

La musica, la poesia, la pittura…

Chi lo sa…

Marco



 Stato & Tasse

L’altra sera ho assistito ad una conversazione al bar alquanto curiosa…

Due tizi parlavano di tasse e di Stato…
Uno diceva: “Sai quanti soldi si è intascato lo Stato in questi anni con le tasse…”

Da qui mi è partita una riflessione… un pensiero.

Molte persone tendono a vedere lo “Stato” come un’entità astratta… un qualcosa di… lontano… in un mondo parallelo… un buco nero che risucchia i soldi dai poveri lavoratori e li digerisce chissà dove…

Perchè?
Perchè c’è questa percezione?

Perchè, forse, il governo dilapida i soldi dello Stato in operazioni non necessarie o mal organizzate, anzichè usarli per qualcosa di veramente utile e concreto per il bene comune …

Perchè in momenti di crisi come questo, gli aiuti concreti, anche in termini economici, non si fanno nè vedere nè sentire…

E allora ecco… l’evasione fiscale diventa prassi… nessuno denuncia… nessuno sa… nessuno vede.

Io credo che finchè non si modificherà la percezione che la popolazione ha dello Stato, il problema dell’evasione fiscale rimarrà sempre e comunque.

Finchè non realizziamo che…

Lo Stato siamo noi

…tanti problemi in Italia non cambieranno… il senso civico non maturerà…

Marco



 Lacrime silenziose

La terra trema… la terra ha tremato… forse voleva svegliarci… attirare la nostra attenzione su di lei…

No…

Non voglio parlare. Avrei tante cose da dire… troppe forse… in questi giorni già troppi hanno parlato… 

Provo una profonda tristezza… ma al tempo stesso… che schifo…

Italia… Italiani… vi prego… Svegliatevi

Marco



 Torpore

L’altro giorno parlavo al telefono con un amico…
A volte capita anche a me.

Ero al telefono, mi trasmetteva il suo senso di apatia… di stanchezza, poca voglia di vivere.

Era depresso.

Quanto tempo perdiamo, quante energie sprechiamo, nel dedicarci a sentimenti negativi?

Tanto 

E’ dura lo so… lo è per tutti, anche per me… però poco a poco dobbiamo imparare a scacciare i sentimenti negativi, le paure, le perplessità, il torpore… sensazioni che bloccano le nostre idee e la nostra voglia di vivere.

Cerchiamo di impedire che le nostre ali vengano incerate dall’indolenza così da incollarci sul freddo asfalto.

Indaghiamo sull’origine di questi ‘mali’, curiamoli, prendiamoci cura di noi stessi, e spicchiamo il volo.

A presto,
Marco